New World Italia
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La storia di New World.

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Non è un segreto che Il genere MMORPG, nel panorama videoludico mondiale, sia in crisi ormai da anni. Solo una piccola frangia di appassionati che non vuole rinunciare all’idea di abbandonare il genere, cerca ormai da tempo una svolta che tarda ad arrivare.

I produttori di Videogames, non sembrano credere nel progetto di programmare un gioco che abbia nel suo DNA, il destino di cambiare definitivamente le sorti del genere. In questo scenario austero, i giochi multiplayer di massa sembrano essere riservati ormai a pochi utenti affezionati che si accontentano delle produzioni che videro la gloria che fu. 

Quando ormai questa situazione sembra fossilizzata e gli MMORPG sembrano indirizzati solo a dispositivi mobili o si attendono produzioni mastodontiche che sembrano non arrivare mai e appaiono troppo lontane dalla speranza di un effettivo rilascio, sembra muoversi qualcosa, anzi qualcuno! 

Il 2018 sarà l’anno della svolta? Un colosso americano ha deciso infatti d’investire nel suo primo MMORPG. Stiamo parlando di Amazon. Anche qui i consensi degli utenti affezionati del genere, si dividono. C’è infatti chi sostiene che Amazon sarà capace di sviluppare un gioco mai visto fin’ora, forte dei suoi pochi limiti finanziari e chi ritiene che la poca esperienza di questa Colosso dello Shopping online, nel campo videoludico, si farà sentire in modo pesante. Il gioco prenderà il nome di New World (nuovo mondo). La fase closed Alpha del gioco in questione parte nel 2019, destando immediatamente l’attenzione dei giocatori più affezionati al genere. Non si può dire che New World, non abbia presentato fin dall’inizio caratteristiche peculiari, rompendo forse qualche schema. Gli tenti che hanno avuto modo di provare il gioco, si sono trovati di fronte a un MMO con caratteristiche FULL PvP  e full Loot e la completa mancanza delle dinamiche PvE. La conquista dei territori e le guerre tra gilde, sembravano rappresentare il fulcro del gioco. Il pubblico che da anni attendeva un MMORPG degno di nota, coglie subito favorevolmente queste caratteristiche e si butta nel testare l’Alpha del gioco che nel frattempo viene lanciata da Amazon. Il gioco presenta un motore grafico convincente, stupisce l’assenza di bugs significativi e raccoglie consensi, divenendo da subito giocabile e avvincente. Il mercato dei materiali viene gestito completamente dai giocatori e colpisce la completa assenza di NPC. Un unico Server raccoglie tutti i giocatori e le guerre tra gilde cominciano subito a pieno ritmo. 

L’ambizione di Amazon di dimostrare la potenza dei suoi Server, raccogliendo un gran numero di giocatori che possono interagire tra di loro, in dinamiche mai viste prima, si fa sentire. Si intuisce subito che le potenzialità del titolo sono alte e i giocatori cominciano a spendere ore di gioco per collaudare a fondo le dinamiche di questo promettente MMO. Graficamente New World sembra avanzato e molto curato, con una grafica accattivante, si intuisce l’ambizione di Amazon di attrarre più giocatori possibile. 

Durante questa fase di test, nasce New World Italia, la prima Community di giocatori italiani, intenzionati a unirsi per sostenere al meglio le dinamiche di gioco e potersi coalizzare nel nome del bel paese! Quando gli utenti presenti nella Community si moltiplicano esponenzialmente, senza alcun preavviso, Amazon decide di chiudere l’unico Server disponibile, ringrazia gli Alpha Tester e comunica che in un futuro non troppo lontano, potranno avere ulteriori notizie del gioco. 

Subito dopo arriva la notizia del licenziamento di una cospicua parte dello Staff di sviluppo di New World, seguito da un silenzio che dura quasi sei mesi.

 A inquietare ancor più la comunità di appassionati del gioco, arriva la notizia del presunto sviluppo da parte di Amazon di un gioco sull’universo del “Signore degli anelli di Tolkien”. Il silenzio viene interrotto da Amazon, tramite social network, che danno la notizia che tanti stavano aspettando. 

In questi mesi, lo sviluppo del gioco è progredito e si annuncia la breve closed Beta che inizierà ad Aprile, seguita dalla release definitiva a fine Maggio. Partono i preordini su Steam e si intuisce che il gioco sarà anche tradotto in Italiano. 

L’entusiasmo dura però poco. Le notizie centellinate che seguono l’annuncio, non fanno contenti gli utenti più affezionati al genere. Viene annunciato un ridimensionamento delle caratteristiche PvP del titolo e l’aggiunta della componente PvE che a detta di molti, renderà New World non troppo differente da quanto visto finora.

Secondo gli amministratori di New World Italia, il gioco, è stato reso appetibile a un pubblico più vasto, che non avrebbe osato avvicinarsi a un MMORPG troppo competitivo e ciò spiega anche la scelta di tradurre il gioco nella nostra lingua.

Se Amazon ha scelto di sviluppare  un MMORPG, avendo capito che il genere è in declino e che c’è la possibilità concreta di produrre un gioco che non avrà validi rivali nel panorama mondiale, c’è da capire la loro politica. Amazon ha intenzione di espandere il potenziale pubblico al quale intende rivolgere la sua produzione. Anche se il drastico cambio di rotta, potrà far storcere il naso agli utenti più agguerriti, anch’essi dovranno ringraziare il colosso Americano se il genere MMO prenderà nuova vita e vivrà una seconda giovinezza e questo avverrà anche grazie a New World. Solo il tempo potrà smentirci.

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